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Dolce che segna i rituali della Pasqua, viene prodotto nei quaranta giorni di Quaresima. Durante la sua preparazione, la pagnotta pasquale viene sottoposta a tre fasi di lievitazione e su di essa viene impresso il segno della croce quasi a vole scandire i giorni della passione. Come vuole la tradizione, viene mangiata la mattina di Pasqua con l'uovo sodo benedetto, una fetta di salame e vino sangiovese. Oggi è apprezzata anche in abbinamento con il cioccolato. Viene foggiata nella sua forma a cupola in pagnotte di oltre 2 kg di peso (questa è la sua forma tradizionale, oggi è possibile trovarla anche del peso di 1 kg).

A Sarsina da oltre venti anni si festeggia la "Sagra della Pagnotta Pasquale" nelle tre domeniche precedenti la Pasqua.

Raffaello Rossi
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Dolce del quale si è perso memoria, causa le rigide norme sanitarie che vietano l'uso del sangue. Un tempo l'ingrediente per eccellenza di questo dolce preparato nel periodo dell'Epifania, era il primo sangue che fuoriusciva dalla ferita inferta al maiale scannato durante il rito pagano dell'inverno. Oggi, riproponiamo la rivisitazione di questa ricetta sostituendo il sangue con un vino dolce conosciuto in Romagna dall'anno 1797, ottenuto dall'infusione di foglie di ciliegio selvatico (Ratafià). "Buon vino fa buon sangue", pensiamo di aver espresso il suo aspetto passionale e tenebroso.

Raffaello Rossi





Catia Guerrini (2005), La Pagnotta Pasquale e il Migliaccio - "dolci"... rituali in Val Savio,
Stampare, Cesena.
[guerrinicatia@libero.it]

"DOLCI"...RITUALI


EREDITA'...



SACRO...

...


PROFANO...






Per fare la Pagnotta come abbiamo visto servivano regole ferree, bisognava essere "pure"perché quella manipolazione portava in sé l'idea di una procreazione, quel corpo culinario riceveva tutte le cure che solitamente una madre dedica alla sua creatura: amore, passione, sentimento, ansia, tempo, pazienza, saper fare, e calore;
al contrario il Migliaccio non comportava la regola della purezza, il sangue doveva essere "strapazzato"con una vecchia chiave, non sempre pulita.
Rilevare una sintassi non è cosa semplice anche se gli aspetti messi in evidenza ci permettono di notare come questi due riti vanno a sistema.

Migliaccio / Pagnotta
La Pagnotta è
Il Migliaccio è
Animale / Vegetale
favola
realtà
Sangue / Farina
speranza
crudezza
Non lievitato / Lievitato
sogno
razionalità
Rosso / Oro
creatività
materialità
Esterno / Interno
nutrimento
istintività
Angoli / Curve
angoscia
certezza
Impuro / Puro
travaglio
dolore
Fuoco / Calore
luminosità
oscurità
Inverno / Primavera
leggerezza
forza
Maschio / Femmina
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